STAGIONE 2019-20
STAGIONI PASSATE:



ALTRI APPUNTAMENTI:
dal 20 gennaio
EVENTI DEL CENTENARIO FOLCIONI
eventi del centenario dalla istituzione del civico istituto musicale “l....
 
STAGIONE 2018-19
Appuntamenti al S.Domenico
 
EVENTO
CAFFE' A TEATRO_ Berizzi: viaggio in un Paese che si è riscoperto fascista
quando:  19 novembre
alle ore: ore 21.00
dove: Sala Bottesini
APPUNTI

Ingresso libero, accompagnamento musicale di studenti del Folcioni

Berizzi: viaggio in un Paese che si è riscoperto fascista

Il giornalista presenta il libro ‘NazItalia’ nonostante le ripetute minacce ricevute

Conversazione con Paolo Perucchini, presidente dell’Associazione Lombarda Giornalisti

Una serata per la libertà di stampa e contro ogni tipo di intimidazione

 

In quindici anni di inchieste ha ‘fotografato’ un Paese che si è riscoperto fascista, o forse sotto sotto non ha mai smesso di esserlo. Un Paese in cui i media e i partiti, sia di destra che di sinistra, sono sempre timidi a parlare di fascismo e a stigmatizzare certe derive. Ma lo ha fatto rischiando: Paolo Berizzi, inviato de ‘La Repubblica’ ha riunito questo suo lavoro nel libro ‘NazItalia. Viaggio in un Paese che si è riscoperto fascista’ (Baldini+Castoldi) è stato raggiunto da minacce reiterate da parte di gruppi neofascisti, prima gli hanno rovinato l’automobile incidendo sulla carrozzeria una svastica, il simbolo delle Ss naziste e una croce. Minacce tanto concrete che dal 2017 il giornalista è sotto tutela delle forze dell’ordine. A fine ottobre sono comparse scritte addirittura sulla porta di casa sua, a Bergamo. Chiare minacce all’uomo e alla libertà di stampa, per le quali ha ricevuto la solidarietà dell’Ordine di giornalisti e del sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’editoria Vito Crimi, del M5S, che ha detto: “Raccontare e denunciare fatti e accadimenti non può

essere considerata una colpa, né un motivo di persecuzione, mai. Il giornalismo è una professione degna del più grande rispetto, poiché risponde al sacrosanto diritto dei cittadini ad essere informati e mira a concedere loro consapevolezza e libertà di scelta”. Nei mesi scorsi erano apparsi anche striscioni e volantini contenenti minacce e la presentazione del suo libro è stata più volte interrotta
dagli squadristi.

Del libro e di questo clima di intimidazione si parlerà lunedì 19 novembre al Caffè Letterario di Crema con il diretto interessato e Paolo Perucchini, presidente dell’Associazione Lombarda Giornalisti. L’appuntamento è per le 20,465 in sala Bottesini del teatro San Domenico e l’ingresso è libero. La serata sarà accompagnata da brani musicali eseguiti da studenti del civico istituto musicale Folcioni.

Anche questa serata è resa possibile grazie al fondamentale contributo degli sponsor che sostengono l'attività del Caffé Letterario di Crema: Associazione Popolare di Crema per il territorio, Banca Cremasca e Mantovana, Fapes di Sergnano, Comitato Soci Coop di Crema, libreria La Storia di Crema, Icas di Crema, il quotidiano La Provincia di Cremona e Crema e, naturalmente, la Fondazione San Domenico che ospita gli appuntamenti.

 

Il libro. Aprile 2018. L’Italia si appresta a festeggiare il 73° anniversario della Liberazione, mentre alle elezioni del 4 marzo ha vinto un centrodestra a guida leghista, grazie anche ai voti neofascisti. Nel 2017 Paolo Berizzi, con i suoi scoop su ‘la Repubblica’, ha raccontato quella che lui defnisce la nuova marcia su Roma di Forza Nuova, il lido ‘mussoliniano’ di Chioggia, il blitz del Veneto Fronte Skinheads nella sede di un’associazione pro-migranti di Como. Fino alla tentata strage di Macerata nel febbraio 2018. “Episodi sintomo di un’escalation fascioleghista e xenofoba allarmante, di fronte alla quale l’Italia si divide fra chi minimizza o dà la colpa all’immigrazione fuori controllo, come il leghista Salvini, e chi assicura che il fascismo in Italia è morto per sempre. Non è così”.

È uno sdoganamento in corso da anni, colpa anche dell’inedia di istituzioni e organi dello Stato. E che continuerà sotto le nuove forme del populismo sovranista, mentre partiti come CasaPound e Forza Nuova puntano a sostituirsi allo Stato e a radicarsi sul territorio offrendo assistenzialismo di strada e sicurezza fai da te. Oggi più che mai, quindi, mentre i fascisti del terzo millennio agiscono nelle piazze e nel web, con la violenza e la beneficenza, bisogna far nostro il monito che Umberto Eco lanciava sul «fascismo eterno», capace di riproporsi sempre sotto forme liquide e larvate: «il nostro dovere è di smascherarlo e di puntare l’indice su ognuna delle sue forme, ogni giorno, in ogni parte del mondo».

ALTRE INFORMAZIONI

INGRESSO LIBERO