STAGIONE 2021-22
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STAGIONE 2021-22
Musica
 
EVENTO
Vince Vallicelli Band FEAT Stefania Martin_SAN DOMENICO PLAYS THE BLUES
quando:  18 settembre BLUES UNDER THE SKY
alle ore: ore 21.00
dove: Chiostri del San Domenico
APPUNTI

BLUES UNDER THE SKY
Vince Vallicelli Band FEAT Stefania Martin
Chiostro dal San Domenico
ore 21.00 concerto

 

ALTRI APPUNTAMENTI

STEFANIA MARTIN
Vocalist e vocal coach.
Ha collaborato in studio di registrazione con MINA, GIANNI MORANDI e FIORELLO.
Live in tour con RENATO ZERO.
Vocalist per l’ORCHESTRA SINFONICA DI SANREMO, per la SANREMO FESTIVAL ORCHESTRA e per l’ORCHESTRA FILARMONICA ITALIANA, dirette dal M° B. Santori, in occasione di concerti live tra cui tutte le edizioni di RADIO ITALIA LIVE “Il concerto”n presentato da Luca e Paolo (dal 2012), cantando con i più grandi cantanti italiani e internazionali (da Laura Pausini ad Eros Ramazzotti, da Anastacia a Sting).
Canta blues fin da ragazzina ed approda al Bubano Blues Festival e nel 1999 apre un concerto di Robben Ford a Siena Jazz con la Blues Benzo Band.
Ha lavorato in trasmissioni Mediaset e RAI.
Docente di canto dal 1999: ha insegnato in strutture pubbliche tenendo laboratori corali; svolge masterclass per cori classici e cori gospel; tiene da molti anni un laboratorio di alfabetizzazione musicale nella Casa Circondariale “Dozza” di Bologna
per conto dell’Associazione Mozart14 di Alessandra Abbado. E’ stata ospite a LA VITA IN DIRETTA per raccontare l’esperienza di docente all’interno del carcere. E’ docente di canto pop rock presso il Conservatorio “Gaetano Donizetti” di Bergamo.

 

VINCE VALLICELLI BAND
La VINCE VALLICELLI BAND viaggia inevitabilmente attraverso i brani che hanno fatto la storia del blues, dandone una lettura personale attraverso l’unicità del batterista Vince Vallicelli (storico batterista della scena blues italiana con alle spalle collaborazioni con artisti come Gianna Nannini, Eugenio Finardi o Andy J. Forest), accompagnato dai musicisti Nahuel Schiumarini (chitarra) e Mecco Guidi (piano e tastiere). Il tutto raccontato dalla voce di Stefania Martin.

Enzo Vallicelli
batteria
Enzo Vallicelli in arte "VINCE" nasce a Forlì nel 1951; il suo percorso musicale inizia all'età di quindici anni, quando l'attenzione per il ritmo lo distoglie da ogni altro interesse, ed è così forte da fargli intraprendere una ricerca ed uno studio approfondito. Decide di iscriversi al conservatorio di Pesaro "Gioacchino Rossini", frequentando il corso di percussioni, e presto scaturiscono in lui il desiderio e l'impulso di comunicare attraverso il linguaggio ritmico, formando così il suo primo gruppo, il "Secolo 2000", continuando a suonare la batteria come autodidatta.
Le sue esperienze si moltiplicano e si intrecciano al punto da trasformare una grande passione in una vera e propria professione e in uno stile di vita. Nel 1972 l'incontro con Elio D'Anna, Corrado e Danilo Rustici lo porta direttamente a Londra dove incidono al Trident Studio's un LP firmato "Uno", seguito da una lunga tournèe in Italia. Questa esperienza rappresenta la prima tappa importante della sua carriera musicale, e si comincia a delineare un profilo artistico caratterizzato da una forte personalità, un temperamento estroverso e trainante, capace di coinvolgere musicisti dotati di grande feeling. Viene considerato in gergo tecnico "Motore Inarrestabile", anche se nelle sue performance non mancano accenti di creatività, e si accredita un riconoscimento nell'Enciclopedia Italiana del Rock (Arcana Editrice). La sua attività prosegue successivamente dal 1980 al 1984 nelle tournèe di cantautori italiani (Nannini, Finardi, Bertoli, Solfrini) e fra le pareti ovattate delle sale d'incisione. Ma
l'ambiente che più gli si addice è il palcoscenico, il contatto diretto con il pubblico dei clubs e dei festivals che riesce a percepire l'energia e le emozioni sprigionate da un concerto. Guidato da uno spirito intraprendente continua ad esplorare nuovi temi e nuovi linguaggi musicali (Jazz-Swing-Blues-Zaydeco) al fianco di musicisti di talento che lo portano a raffinare la sua tecnica virtuosa e a personalizzare il suo stile, ma l'incontro determinante avviene nel 1988 con l'armonicista Andy J. Forest che gli fa da Cicerone sulla strada del Blues.
Insieme per tre anni fanno molti concerti ed incidono due CD: "Grooverockbluesfunk'roll" e "Shuffle City" (live at Montreux Jazz Festival 1989).
Il panorama musicale si allarga, ma la strada da seguire è sempre una sola; le dodici battute non richiedono più una tecnica straordinaria e dirompente, ma l'equilibrio fra questa e lo stato d'animo con cui si emette ogni colpo di bacchetta o di spazzola ovvero il "Groove". Continuano gli innumerevoli concerti live al fianco di cantanti che spaziano tra il Soul, il Blues, il Rhytm & Blues, come Shirley King (figlia di B.B.King), Karen e Jeanne Carrol, Angela Brown, Zora Young, Cheryl Porter, Ginger Brew, Crystal White, Kay Foster Jackson, Harriet Lewis. Tre anni di attività con la Rudy Rotta Band (1990-1993) lo portano sulla scena europea del blues, ottenendo ottimi apprezzamenti e permettendogli di suonare con personaggi del calibro
di: Luther Allison (purtroppo scomparso), Sugar Blue (Rolling Stones, Frank Zappa), Lovie Lee (pianista di Muddy Waters), Carey Bell (armonicista di Muddy Waters), Billy Gregory (It's a beatiful day).
A questo punto della sua esperienza Vince decide di formare una propria Band, la "Vince Vallicelli Band" per non essere solo un batterista, ma un musicista, protagonista della propria espressione musicale e del proprio stile. Dopo un ritorno dagli States, e più precisamente Austin (Texas) e New Orleans (Louisiana) ecco apparire sul mercato due CD eccellenti: "Chicken Gumbo" col chitarrista americano Billy Gregory, e "Tot loh doon Faruyè" col cantante saxofonista James Thompson. Recentemente è uscito "New Blues", prodotto da G.G. King fondatore della NLM Records. Un percorso di tante bacchette spezzate e pelli consumate, un collage di esperienze più o meno facili, l'intenzione di proseguire il percorso come leader, Vince lo dimostra proponendo una Band tra le più qualificate della sfera Blues italiana.
E' stato inoltre premiato come miglior batterista blues italiano nel sondaggio fatto,da www.bluesandblues.it nel 2002.
Vince è endorser dei piatti UFIP, delle batterie TAMBURO, dei rullanti GEMINIANI, e delle bacchette ROLL, ed è spesso seguito dalle principali testate del settore musicale con recensioni articoli e interviste.
Di lui scrivono: Jazzitalia (Pierluigi Vicini) Impossibile non aprire le porte del Village Music di Frosinone, dove questa registrazione Live è stata effettuata in odore di bootleg dissacrante e assai scaramantico, senza rimanere contaminati dal ritmo
indiavolato di quattro terribili "ragazzi". Vince Vallicelli batteria e istigazione a delinquere, James Thompson voce e fiati, Pippo Guarnera Hammond/basso discontinuo e un compostissimo Marco Bovi Kessel alla chitarra aprono a loro volta le cateratte di un R & B sardonico e viscerale che avvolge l'ascoltatore con una piacevole suadente osmosi musicale.
L'alchimia delle rosse paludi del Missisippi ritmicamente animata e posseduta dal drumming di un batterista cristallino, il groove soffice dell'alchemico organista e l'analista Thompson invitato al lauto banchetto che grida e sussurra piano piano parole d'amore soffiando sul sacro fuoco del piacere attraverso il cheever di un sassofono tenore o dal foro di un flauto cristallino. Quindi, svuotato da significati di sorta e di puri riferimenti al canonico lavoro discografico, questo CD gira all'interno dell'apparecchio riproduttore rendendolo pazzo e quasi felice di interagire con il moto circolare del blues del funky e del Soul Jazz. E così che dopo un "Night Train", preso alla leggera e spazzolato, Thompson "Il Signore degli abissi" si svela dedicando uno slow Blues ad una sua ex; i quattro ridono, si divertono e si  sente, si palpa: quanto mai si saranno divertiti gli astanti a quel concerto? In "I got the feeling" la voce suadente si intreccia stranamente con un rullante parlante in un duetto appena turbato dal piatto in
levare; A e B crescere e cadere il tutto sostenuto dall'invisibile traccia del Lesley. Poi, d'un colpo, l'atmosfera viene turbata da strani tribalismi: la giungla di "Lohrder on the boulevard", qui la voce si fa roca e gli anni '70 trasalgono dagli scaffali di chi vuole catalogare quegli incredibili momenti di pura contaminazione alla pari di un fenomeno di transizione... Niente paura, ci pensa il Vince Vallicelli Group con questo "New Blues" a rimettere in piedi - con schiettezza, genuinità e passione acritica - l'estimatore
di questo fantastico genere celato in ognuno di noi; sprazzi di grande sentimento echeggiano da queste tracce, racchiuse in un jewel box, suggellate da un dipinto ispirato a Goovjnda e da un epitaffio del leader in retrocopertina dedicato impropriamente ma spassionatamente al grande enorme Elvin Jones
La Repubblica
Una serata di grande blues, con l'eclettico batterista forlivese definito dalgli addetti "The shuffleman". Ultimamente si è guadagnato un ambito riconoscimento nell'Enciclopedia del Rock italiano.
Il Corriere di Forlì
Ricordiamo che il drumming di "Vince" è martellante, indiavolato,tanto da frequentare la corte di "Sugar
Blue", "Carey Bell", Luther Allison".
La Stampa
L'eclettico batterista forlivese, assetato di live-act schietti e snza fronzoli, sempre teso a galoppare come
un puro sangue impazzito nelle sconfinate praterie del blues.
Bloom'zine
E' uno di quei personaggi che tanto hanno dato e danno al blues italiano.
Drum Club
"My Experience Live" con questo primo cd da solista Vallicelli offre un'ampio spaccato della sua esperienza on stage, dando prova di un timing secco e ben scandito nell'interpretare e, sentendo il blues.
Il feeling condensato di Vince solca le strade di "Night train" introdotto da tamburi di guerra, "New blues" composizione scritta da Vince, mette in particolare evidenza il suo portamento ritmico deciso.
Sette Sere Faenza (Antonio Gramentieri) Per tutti i giovani bluesman, o gli aspiranti tali della Romagna (e non solo) Vince Vallicelli è una specie di guru. Batterista di indiscutibile talento e di grandissima esperienza, Vince parla a ruota libera della sua
storia, di un lavoro che continua ancora ad essere, sopratutto, una grande passione.
La Gazzetta di Napoli
Il "motore inarrestabile", un punto fermo nella scena del blues italiano.
L'Eco di Asti (Alberto Cima)
Uno dei drummer più qualificati e capaci che possiamo vantare a livello nazionale.
Trasimeno blues (Gianluca di Maggio)
Magnifico batterista, uno dei pilastri del blues italiano, con una band tra le più originali in circolazione, dopo aver collaborato con alcuni tra i più grandi bluesman del mondo, presenta ora una band tutta sua,
composta da musicisti, tra i migliori della sfera blues italiana.
Il Resto del Carlino (Andrea Degidi)
Divorato dal blues, il blues è il suo pane, masticato con passione e voracità.
Italian Sound Company - ottobre 2004
Vince Vallicelli Band "New Blues"
New LM Records NLM 095
Lo spumeggiante sospingere del timoniere del blues Vince Vallicelli guida con slancio ed efficacia la sua band nei percorsi sonori del cd "New blues". L'incalzante scandire e il brioso fluidificare del drumming di Vallicelli scorre in sintonia con l'intenso irradiarsi dell'organo Hammond di Guarnera, con il cristallino spaziare on guitar di Bovi e il fuggente e fine aleggiare del flauto di Thompson. La calda e accattivante pulsazione di Vallicelli supporta al meglio lo svolgersi del brillante punteggiare di Bovi con le sue nitide escursioni che sgorgano con naturalezza e passano il testimone al corposo e radioso sassofonismo di Thompson e alle impressive sottolineature hammondistiche, dal ficcante scendere in profondità del fulgido delineare e giostrare prestante di Guarnera e al ben delineato discorrere del canto di Thompson stesso, per un quartetto compatto e fantasioso nel volgere di brani ricchi di verve che denotano perizia e buon gusto con il trascinante sound di Vallicelli che ne scandisce il divenire.
Giordano Selini



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