STAGIONE 2021-22
STAGIONI PASSATE:



ALTRI APPUNTAMENTI:
23 settebre, ore 18.00
APERITIVO IN MUSICA_Aperitivo con I Beatles
aperitivo con i beatles allievi, ex allievi ed insegnanti del folcioni sia...
24 settembre BOTTESINI RELOADED
Marco Colonna Quartet: POST COLONIAL BLUES
un inedito concerto di jazz contemporaneo innervato da radici folk e...
25 settembre BOTTESINI RELOADED
L’IMPROVVISAZIONE COME PRATICA CREATIVA
coordinato da due dei più importanti esponenti della musica improvvisata...
 
STAGIONE 2021-22
Musica
 
EVENTO
STAGIONE SETTEMBRE OTTOBRE 2021
quando:  dal 11 settembre al 23 ottobre
APPUNTI

UNA STAGIONE PER RIPARTIRE:

Con il mese di luglio chiudiamo questa travagliata stagione 2020/2021. Ma stiamo già preparando l'avvio della prossima, puntando a grosse novità.

Innanzitutto, anche in un periodo difficilissimo per tutto il settore dello spettacolo e dell'arte, alla Fondazione San Domenico si è lavorato bene e si sono "portati a casa" risultati importanti che ci devono inorgoglire. 

Abbiamo finalmente aperto la mostra "Crema Curiosa" e, visto il successo di pubblico e di critica ricevuti, abbiamo deciso di riprogrammarne la riapertura tra la metà di settembre fino alla fine di ottobre. L’istituto musicale Folcioni che, quasi unica scuola nel territorio nazionale, non ha mai chiuso, non solo sono continuate le normali attività didattiche, rinforzate da riusciti esperimenti di didattica on line, ma abbiamo avviato nuove iniziative di successo, dal concorso Rinascinmusica al corso di Musicoterapia per disabili, all'introduzione di nuove proposte, come quella del corso di Musical, che aprono la nostra scuola a nuovo pubblico.

Sempre partendo dalle solide radici del Folcioni, abbiamo fatto crescere e sviluppare un nuovo progetto, quello degli aperitivi del giovedì al Mercato Austroungarico, che sta riscuotendo un crescente successo e che, perciò, caratterizzerà ancora l'avvio della nuova stagione settembrina.

E che dire poi, del progetto Crema Sonora. Nato come esperimento per riaprire alla musica per i giovani in tempi di chiusura per pandemia, ha riscosso un tale successo (ormai non si contano più le diecine di migliaia di contatti sul sito nostro dedicato), da diventare un modello esportato in altre realtà, imitato da altre organizzazioni, e che ci ha portato a diventare protagonisti, in altre località del cremasco, di eventi nati per valorizzare le bellezze artistiche del territorio.

Anche il teatro non è stato fermo. Appena potuto siamo rapidamente riusciti a mettere in scena degli spettacoli che hanno riscosso valutazioni molto positive (Piacentini, Pop4 Opera, Le Allegre Comari, etc). Anche lo spettacolo della Banda Osiris ha riscosso il generale plauso!

Ma, durante il periodo di chiusura, non siamo stati fermi anche in altri settori: per la prima volta dopo decenni, abbiamo realizzato una nostra produzione teatrale "Allegra malinconia in Bandello e Ruzante", che ha avuto la sua riuscita prima nella splendida cornice di palazzo Terni, e che è già prenotata per repliche settembrine al Castello di Pandino e a palazzo Bonzi di Ripalta, con una possibile puntata al teatro Fraschini di Pavia.

 

Di questo lavori e di questi risultati vanno ringraziati tutti, a partire dallo staff della segreteria della Fondazione, al coordinatore didattico del Folcioni, ai docenti, ai tecnici, e a tutti quelli che, da volontari, hanno dato una mano. Un grazie particolare lo dobbiamo a Paolo Cella, il nostro consigliere che si è prodigato come non mai per il successo degli aperitivi al Mercato Austroungarico. 

Ma, come detto, non basta essere orgogliosi di quanto si è fatto e ringraziare chi tanto ci ha lavorato. Dobbiamo sempre guardare al futuro, prossimo e lontano.

Sappiamo che, tuttora, i grandi teatri e le compagnie esitano nel programmarsi a lunga scadenza. La preoccupazione per il Covid, ed il terrore di nuove chiusure fanno da freno e zavorra. Ma non si può nemmeno lasciarsi andare. 

Noi, almeno, non siamo stati fermi ed abbiamo cominciato, fiduciosi, a guardare al futuro. Un futuro che prevediamo a tappe successive.

Per la prima volta nella nostra storia, innanzitutto, prevederemo anche una stagione "autunnale", dopo quella primaverile ed estiva, come riapertura e rilancio della stagione teatrale vera e propria che partirà da novembre.

Abbiamo incaricato il nostro consulente artistico dott. Franco Ungaro di cominciare a lavorarci ed abbiamo, nel frattempo calendarizzato un importante programma per settembre ed ottobre. 

Inizieremo, norme permettendo, con uno spettacolo itinerante che collegherà alcune piazze della città alla piazza del San Domenico (I Tamarros l'11 settembre) e darà ufficialmente avvio alla nuova fase del nostro teatro.

Proseguiremo poi con due iniziative musicali di livello internazionale (SAN DOMENICO PLAYS THE BLUES, 18 e 19 settembre, e BOTTESINI RELAODED, 24, 25, 26 settembre) per poi aprire il teatro ad un concerto, La Notte della Beat Generation, (9 ottobre), e con due spettacoli di puro teatro di intrattenimento: gli Oblivion Rhapsody (17 ottobre) e Appunti G con Lucia Vasini Alessandra Faiella, Livia Grossi, Rita Pelusio (23 ottobre).

Nel frattempo, per tutto il mese di settembre, continueranno gli Aperitivi in Musica (sotto il Mercato Austroungarico) e, in più, gli studenti del Folcioni, invitati, suoneranno a Casaletto Vaprio per l'inaugurazione del restauro degli affreschi del Barbelli. E continueranno ancora gli appuntamenti di Crema Sonora, che tanto hanno aiutato a far crescere la dimensione territoriale della Fondazione.

Giuseppe Strada         Presidente FONDAZIONE SAN DOMENICO

Sempre più convinti della urgenza di riallacciare relazioni ed emozioni, al Teatro San Domenico si lancia un programma autunnale che fa da incrocio tra la stagione annullata per l’emergenza pandemica e quella prossima che ci auguriamo di poter svolgere in serenità e sicurezza.

Incrociamo non solo le dita ma soprattutto generi e linguaggi differenti, (teatro, musica, performance di strada etc), artisti di differenti sensibilità ma tutti accomunati dal piacere di comunicare coraggio, ironia, gioia di vivere e di stare insieme dove il teatro si fa musica e la musica si fa racconto di storie e viaggi fantastici.

Un programma che ci aiuta a vivere meglio e con maggiore consapevolezza i tempi difficili che stiamo attraversando.

Franco Ungaro           Direttore Artistico TEATRO SAN DOMENICO

 

 

 

 

ALTRI APPUNTAMENTI

 

 

THE TAMARROS/AMBARADAN (spettacolo itinerante)
quando:  11 settembre
alle ore: ore 17.00

 

Gli Ambaradan nascono a Giugno 2017 quando il proprietario di un noto locale piombinese chiese al solista Federico Capurro se avesse anche una situazione di gruppo per la notte bianca….

Ovviamente non ce l’aveva… ma, sprezzante del pericolo, rispose: “SI” e contattando amici musicisti di vecchia data, creò una band con elementi provenienti da gruppi e generi totalmente differenti… in onore di quella piacevole accozzaglia, nella pubblicità mise il nome di Ambaradan.

Quella che doveva essere una sola data, diventò così un progetto, lo scopo era divertirsi, divertire e suonare quanto più possibile, più che un classico gruppo fisso… l’idea era di creare un’unione

di musicisti aperta, una band a sessione variabile con repertorio Folk, Rock/Pop teso al coinvolgimento del pubblico. L’assetto mutevole crea un progetto in grado di soddisfare qualsiasi esigenza di spazio, impatto acustico, budget ecc. può inoltre offrire situazioni personalizzate a seconda del tipo di evento che si presenta

 

 

 

SAN DOMENICO PLAYS THE BLUES
quando: 18 e 19 settembre
 

Il festival nasce con la volontà di portare a Crema una nuova rassegna dedicata al Blues e alle sue contaminazioni. Il cartellone vede la presenza di artisti di caratura internazionale, il tutto racchiuso in poco più di 24h. Una scelta, questa, per sensibilizzare il pubblico e portare visibilità a questa splendida città e agli spazi che offre.

 

 

BOTTESINI RELOADED

quando: 24, 25 e 26 settembre

 

GRANDE NOVITA’: Ospite del Carré de Basses per questa nostra occasione speciale del festival Bottesini, BERNARD CAZAURAN, il più grande contrabbassista classico di Francia, uno dei più quotati al mondo! Professore al Conservatorio superiore a Lione nonché super solista all’Orchestra Nazionale di Parigi.

 

 

LA NOTTE DELLA BEAT GENERATION
quando: 9 ottobre, ore 21.00
alle ore: ore 21.00

 

MARCO RANCATI feat POWER AND BEYOND PROJECT


“La Notte della BEAT GENERATION, un viaggio nella musica Beat italiana”. La musica beat in Italia, chiamata anche Bitt], fu un genere della musica popular e un movimento giovanile diffusosi in Italia durante gli anni sessanta, che vide diversi periodi di revival nei decenni successivi. La musica beat si diffuse in Italia già dal 1963, divenendo popolare in seguito alla British invasion che spinse molti giovani a formare nuovi complessi musicali.

Frequentemente negli anni ’60 con l’avvento della beat e del pop inglese, gruppi, solisti, produttori
Ed etichette discografiche, hanno guardato oltre Manica. Il fenomeno delle «cover» (“a new performance or Recording of a previously recorded, commercially released (or unreleased) song, by some- one other Than the original artist or composer”, cioè una nuova esecuzione o registrazione di una canzone Precedentemente registrata e distribuita sul mercato (o non distribuita), da parte di qualcuno che non È l’interprete originale o il compositore) è stato particolarmente diffuso negli anni Sessanta e ha avuto risultati spesso molto positivi: ha favorito un rapido cambio di suoni e stili musicali in Italia, contribuendo al lancio e alla popolarità di artisti Giovani grazie a un repertorio che aveva già dalla sua i risultati di vendite nei Paesi d'origine, Gran Bretagna e Stati Uniti.
La cover in Italia è un fattore trasversale che accompagna la musica italiana, basti pensare come le
Canzoni di maggiore successo di quegli anni, equipe 84, i Dik Dik, Caterina Caselli, Nomadi, lo stesso Celentano, siano in realtà dei rifacimenti, degli adattamenti di brani presi in prestito da altri gruppi.
Brani celebri, come Pregherò (Stand by me), tutto nero (paint it black), sognando california (california dreaming), ho difeso il mio amore ( night in white satin), l’ora dell’amore (Homebourg), Bang Bang, questo viaggio in musica ripercorre i più celebri successi che hanno reso quegli anni un periodo di grande fervore ed indelebile nei ricordi di intere generazioni.
Marco Rancati è un cantante italiano. Inizia la carriera nel 1975 con la partecipazione a Sanremo con il gruppo EVA 2000. Nel 1979 come solista, vince il Festival di Castrocaro con lo pseudonimo di Daniel Danielì. Nel 1980 pubblica il 45 giri Freddo diamante/Tu violenza, questa canzone (testo di Gianni Greco e la musica di Marco Zoccheddu e Gianfranco Reverberi) verrà fatta rivisitata in versione spagnola dall’autore Mimmo Politanò, “Sin ti vivir no sè” scelta come sigla della telenovela argentina “Tengo calle”.Nel 1985 partecipa al Festival di Sanremo con il brano Occhi neri, che si classifica al quinto posto nella sezione “Nuove Proposte”. Nel 1992 è cofondatore del gruppo Animali Rari, che pubblicano nello stesso anno l’album “Animali Rari”, 2006 “Stagioni” e nel 2009 “Sottosopra”.Produce con il musicista Massimo Lamberti il brano I motivi della Terra che è sigla del 1º Festival “Un Bosco per Kyoto”. Nel 2013 nasce la band ‘Shout’; Marco Rancati è vocalist. La collaborazione con il musicista e produttore Davide Corradi fa nascere LA COLLINA, l’e.P. Pubblicato da Level49 nel 2017. Sono numerose le sue interpretazioni di opere in catalogo discografico Level49 tra il 2018 ad oggi; Alias is my name, Il senno di poi, Prima che ritorni il sole, Stelle gemelle cadenti, Say a prayer, Together Alive solo per citarne alcune.


POWER AND BEYOND PROJECT

LUCA FARERI Batterista, didatta e ingegnere del suono ha suonato con diversi artisti nazionali sia in studio che in live. E’ co-autore e ingegnere di mix e mastering del disco “Begin Again” del trio ABC edito nel 2018 dall’etichetta Alpha Music. Specialista nell’uso della batteria elettronica è in procinto di registrare un video corso dettagliato sull’uso in studio e dal vivo di questa nuova tecnologia. In qualità di ingegnere di mastering collabora con diverse etichette ed artisti indipendenti. Luca usa Bacchette Vic Firth. GIANLUCA D’ALESSIO Chitarrista, didatta, arrangiatore-produttore, ha collaborato con moltissimi artisti a livello nazionale e internazionale. Esercita la professione del “Session man” in ambito televisivo, discografico e live. Ha registrato due dischi come solista: “Metonimia” distribuito da Overlook Italia e “Sunrise Markets” distribuito dall’etichetta Inglese Burning Shed. Ha collaborato a varie opere didattiche e cinematografiche, dal 2010 è endorser di Gibson Guitars. www.gianlucadalessio.com

CRESPIATICO FABIO Bassista, didatta, si diploma in contrabbasso e successivamente in Basso Elettrico indirizzoPop\Rock presso il conservatorio G.Verdi di Milano con la votazione di 110\110 con lode sotto la guida dei docenti Paolo Costa e Lorenzo Poli. Collabora con diversi artisti del panorama musicale italiano ed internazionale. Esercita la professione del “Session man” in ambito televisivo, discografico e live. Disco da solista “Portraits” per l’etichetta ABeat records.

 

 

OBLIVION RHAPSODY
quando: 17 ottobre, ORE 18.00
alle ore: ore 18.00

 

uno spettacolo di e con gli OBLIVION:

GRAZIANA BORCIANI, DAVIDE CALABRESE, FRANCESCA FOLLONI,

LORENZO SCUDA, FABIO VAGNARELLI

 

regia GIORGIO GALLIONE

Uno show per festeggiare l’anniversario dei primi dieci anni di tournée insieme: OBLIVION RHAPSODY è la summa dell’universo Oblivion come non l’avete mai visto né sentito prima d’ora.

In piena crisi di mezza età i cinque rigorosi cialtroni sfidano sé stessi con un’inedita e sorprendente versione acustica della loro opera omnia. Uno spettacolo che toglie tutti i paracadute per arrivare all’essenza dell’idiozia: cinque voci, una chitarra, un cazzotto e miliardi di parole, suoni e note scomposti e ricomposti a prendere nuova vita.

Per la prima volta gli Oblivion saliranno sul palco nudi e crudi per distruggere e reinventare le loro hit, dopo aver sconvolto senza pietà quelle degli altri.

OBLIVION RHAPSODY è un gigantesco bigino delle performance più amate e imitate che parte dalle famose parodie dei classici della letteratura, passando per la dissacrazione della musica a colpi di risate, un viaggio lisergico che ripercorre anni di raffinate e folli sperimentazioni, senza soluzione di continuità, in lungo e in largo, di palo in frasca. Tutto il meglio (e il peggio), quello che non ricordavate, quello che amate di più e quello che non avete mai visto, in un viaggio allucinato e visionario che collega mondi mai avvicinati prima d’ora.

Preparatevi a questa incredibile esperienza dal vivo: sarà un anniversario memorabile, un'indigestione senza limiti e senza senso, una Oblivionata all'ennesima potenza alla fine della quale l’unico bis che chiederete sarà una Citrosodina.

 

GLI OBLIVION

Gli Oblivion sono i cinque sensi della satira musicale, i cinque continenti della parodia, i cinque gradi di separazione fra i Queen e Gianni Morandi. Li hanno definiti "atomizzatori di repertori musicali, pusher di pillole caricaturali" ma anche "meravigliosamente superflui, come le Piramidi".

Gli Oblivion giocano con la musica e il teatro. Sono uno Spotify vivente che mastica le note e le digerisce in diretta in modi mai sentiti prima. Un OGM che spazia tra genio e follia, giocoleria e cabaret, intrattenimento leggero e profonda demenzialità.

Assistere ai loro show è un'esperienza folle e irripetibile che provoca risate scomposte, isteria collettiva, ma soprattutto interminabili richieste di bis.

  

BIOGRAFIA

Graziana Borciani, Davide Calabrese, Francesca Folloni, Lorenzo Scuda e Fabio Vagnarelli ovvero gli Oblivion, si incontrano nel 2003 a Bologna. Trascorrono anni intensi spesi nel teatro di rivista e nei musical, poi nel 2009 diventano notissimi al grande pubblico grazie al loro video su YouTube I Promessi Sposi in 10 minuti, micro-musical visto ed emulato da milioni di utenti. Da quel momento iniziano un lungo tour teatrale con lo spettacolo Oblivion Show per la regia di Gioele Dix: due stagioni di tour e oltre 200 repliche nei più importanti teatri e città italiane. Il teatro chiama poi la TV: debuttano sul piccolo schermo a “Parla con me” di Serena Dandini e segue poi l’invito nel cast di Zelig (prima serata Canale 5) nel 2011.

Migliaia di studenti impazziscono per le parodie culturali degli Oblivion diventate ormai parte del gergo giovanile: oltre a I Promessi Sposi in 10 minuti ci sono L’Inferno in 6 minuti e Pinocchio in 6 minuti. Nasce anche un libro con dvd dal titolo I Promessi Esplosi, (Pendragon 2011) tra il didattico e il comico: esperienza che confluisce in una serie di Lectio Dementialis nei più prestigiosi Licei ed Atenei d’Italia.

Nel 2011 debutta anche il nuovo show teatrale Oblivion Show 2.0. Il Sussidiario sempre con la regia di Gioele Dix. 

Nell’ottobre 2012 esce il loro primo singolo Tutti quanti voglion fare yoga seguito da un divertentissimo video interattivo, mentre nell’aprile 2013 viene pubblicato il singolo e video di C’è bisogno di zebra.

Nell’agosto 2013 debutta sul palco del Ravello Festival Othello, la H è muta spettacolo nel quale demoliscono a colpi di grottesca ironia sia l'Othello di Shakespeare che l'Otello di Verdi in uno show con la consulenza registica di Giorgio Gallione che è stato rappresentato anche al Teatro Regio di Parma dopo una lunghissima tournée.

Nel 2014 gli artisti presentano Oblivion.zip, dove per la prima volta è previsto il coinvolgimento del pubblico con una scaletta a richiesta dei presenti.

Nel febbraio del 2015 debuttano sul web gli irresistibili mash-up del gruppo che ottengono milioni di visualizzazioni, in particolare Morandi VS Queen.

A dicembre 2015 sono ospiti di Panariello sotto l’albero in prima serata su RaiUno e a gennaio 2016 partecipano alla festa dei 40 anni del quotidiano La Repubblica dove presentano il nuovo singolo Evolution of Sanremo, un’incredibile carrellata delle 68 canzoni vincitrici del festival di Sanremo in soli 5 minuti.

Nel 2015 debutta Oblivion: The Human Jukebox, sempre con la consulenza registica di Giorgio Gallione, in scena per tre stagioni nei principali teatri italiani tra i quali il Teatro Sistina di Roma. In questo spettacolo gli Oblivion mettono tutto il meglio del loro linguaggio: esperimenti musicali folli e spettacolari e testi fortemente dissacranti dal potere comico debordante.

La presenza del gruppo su Internet è sempre massiccia con diverse serie di video che raccolgono milioni di click: dai video di Papale e Quale in cui si arrangiano i più famosi brani di Chiesa come fossero successi pop, a V per Venditti pillole di satira musicale sui cantanti italiani e stranieri più amati dal grande pubblico.

 

Nel 2018 debuttano nel loro primo musical originale, La Bibbia riveduta e scorretta, regia di Giorgio Gallione: le vicende più incredibili dell’Antico e Nuovo Testamento, le parti scartate e tutta la Verità sulla Creazione del mondo, finalmente nella versione senza censure. Con questo irresistibile show gli Oblivion si mettono alla prova per la prima volta con un vero e proprio musical comico, sempre “Oblivionescamente” dissacrante, che entusiasma pubblico e critica. La colonna sonora del musical è disponibile sulle piattaforme digitali e in streaming, oltre che nella versione cd in vendita al termine delle repliche e su Ibs. Gli spartiti di alcuni brani sono disponibili su Musicaneo.com.

Tra febbraio e aprile 2020 durante il periodo di lockdown a causa della pandemia, inventano e conducono Oblivion in da house un contenitore quotidiano di intrattenimento per il pubblico con dirette su Instagram Facebook e Youtube (sei rubriche settimanali e lo streaming dei loro spettacoli teatrali): 50 dirette in 60 giorni, con una media di oltre mille contatti quotidiani.

 

 

ApPUNTI G
quando: 23 ottobre, ore 21.00
alle ore: ore 21.00

 

Scritto e diretto da Collettivo ApPunti G
Collaborazione ai testi Francesca Sangalli

Progetto fotografico Laila Pozzo
Costumi Pamela Aicardi
Sound designer Luca De Marinis
Light designer Paolo Casati
Direzione tecnica Domenico Ferrari

 

ApPunti G è un ironico e dissacrante spettacolo sulla sessualità.

In scena tre note attrici comiche di generazioni differenti, Alessandra Faiella, Rita Pelusio, Lucia Vasini, e la giornalista del Corriere della Sera Livia Grossi.

Quattro donne per uno spettacolo che tra monologhi e pezzi corali, un’irresistibile ricetta afrodisiaca e una pagina di cronaca, s’interroga su pregiudizi e luoghi comuni; un viaggio nell’universo sessuale femminile dove risate e informazione diventano la miscela esplosiva per riflettere su un tema dalle mille sfaccettature e implicazioni: dall’accettazione di sé ai ruoli imposti, dal poetico mito della “prima volta” alle sperimentazioni erotiche over 60, ma anche la nuova frontiera dei sex robots e dei chirurghi plastici, prostituzione e diritti negati.

Nessun “monologo (corale) della vagina”, piuttosto un‘escursione nelle nostre viscere perché a distanza di cinquant’anni dalla rivoluzione sessuale la deriva conformista è in agguato, e forse una lucida e consapevole risata la seppellirà.

Il giudizio della critica

Monologhi, dialoghi e pezzi corali si intrecciano sul palco affrontando i problemi principali che tutti nella vita, prima o poi, affrontano. Dalla prima volta (in questo caso contemporanea alla caduta del Muro di Berlino) alla maturità, dalla sessualità dei giovani, spesso con ritocchi estetici ed altri aiuti, a quella della terza età, fino alla visione, a volte diametralmente opposta, del piacere maschile e di quello femminile.

 ilsecoloxix.it

Le tre attrici comiche (Faiella, Pelusio, Vasini) fanno digerire con il giusto humor elementi che, talvolta, neanche noi stessi ci diciamo; mentre alla giornalista Grossi è affidato il compito di trattare (sempre col giusto tono) le note dolenti come infibulazione e prostituzione, riportando anche la testimonianza di una donna che la stessa definisce “Antigone africana”…



ALTRE INFORMAZIONI

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