STAGIONE 2017-18
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STAGIONE 2017-18
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EVENTO
STAGIONE 2017/2018
quando:  NUOVA STAGIONE TEATRALE!
dove: Teatro San Domenico
APPUNTI

Prenderà il via il 4 novembre la XVIII stagione del Teatro san Domenico di Crema. Il cartellone, ideato dal Consulente Artistico Franco Ungaro, dal titolo INTRECCI, sarà l’espressione di una rinnovata attenzione del teatro di Crema alle molteplici forme e ai  diversi linguaggi del teatro coniugati e interpretati da artisti di rilievo nazionale e internazionale.

 Vi trovano spazio alcune delle esperienze più innovative di questi anni, quelle che maggiormente interrogano la forma del teatro che verrà, in un intreccio di cinema e teatro, di musica e teatro, di danza e musica da mettere a confronto naturalmente con un teatro italiano altrettanto ricco di fermenti, ma che guarda soprattutto alla tradizione  italiana dell’attore.

‘Teatro e musica sono i due campi privilegiati di interesse e di intervento della Fondazione Teatro San Domenico’, dichiara il consulente artistico Franco Ungaro

‘Una vocazione, questa, che ispira e arricchisce di contenuti il programma della stagione teatrale dove la musica attraverso i suoi autori, interpreti, esecutori e attraverso le sue opere dialoga in maniera diretta e feconda con il teatro.

‘Un programma che da un lato valorizza la grande tradizione italiana dell’attore teatrale con protagonisti eccellenti da Gianfelice Imparato e Carolina Rosi ad Alessandro Benvenuti, da Lella Costa a Ennio Marchetto, da Natalino Balasso a Moni Ovadia e dall’altro porta l’attenzione sulla grande tradizione musicale attraverso messinscene e riletture di opere conosciute dal grande pubblico (Traviata, Tosca, i Beatles, Bach etc) e attraverso la presenza di prestigiosi interpreti, su tutti il duo Bahrami/Rea.’

L’avvio della stagione sarà con una delle commedie più brillanti del repertorio di Eduardo De Filippo nella versione diretta dal figlio Luca: Non ti pago. Con una straordinaria compagnia di attori napoletani, guidati da Gianfelice Imparato e Carolina Rosi, è uno spassoso ritratto di una famiglia e dei suoi "travagli" legati al gioco del lotto.

Giovedì 30 novembre, Lella Costa porta in scena Traviata. L’intelligenza del cuore un nuovo progetto dedicato ad una delle Opere Verdiane più intense, che fu già un suo indimenticabile spettacolo teatrale. In questo nuovo allestimento, che debutterà al Teatro Farnese di Parma in occasione del Festival Verdi, oltre a lei saranno in scena I Filarmonici di Busseto, musicisti di fama internazionale che eseguiranno dal vivo le arie più celebri, arrangiate per l’occasione da  conRoberto Molinelli. La regia di Gabriele Vacis, riproporrà sapientemente quelle pagine famose con intensità e innovazione.

Mercoledì 13 dicembre, nella giornata di S. Lucia, il teatro regala Una giornata particolare di Ettore Scola e Ruggero Maccari con Giulio Scarpati e Valeria Solarino. Un ambiente chiuso, due storie umane che si incontrano in uno spazio comune in cui sono “obbligati” a restare, prigionieri. Fuori il mondo, la Storia, di cui ci arriva l’eco dalla radio. Un grande evento che fa da sfondo a due piccole storie personali, in una giornata che sarà particolare per tutti: gli Italiani che festeggiano l’incontro tra Mussolini e Hitler, senza sapere quanto fatale sarà per i destini del Paese.

Venerdì 19 gennaio, il Teatro della Ribalta/Accademia dell'arte della diversità porta in scena Personaggi, liberamente ispirato a "Sei personaggi in cerca d'autore" di L. Pirandello, per la regia di Antonio Viganò. Il gioco pirandelliano dell'incomunicabilità, delle maschere sociali, dei ruoli, delle forme apparenti, che tutti noi crediamo immobili e che invece si trasformano in continuazione, è terreno fertile per questi attori/di/versi.

Martedì 23 gennaio 2018, Natalino Balasso con Toni Sartana e le streghe di Bagdàd (La Cativìssima capitolo II) la trilogia dedicata al personaggio di Toni Sartana nato proprio dalla fantasia di Natalino Balasso. Se il primo capitolo guardava alla politica, questo nuovo episodio sposta la sua lente deformante sull’economia. Una drammaturgia originale, perfettamente autonoma e distinta dall’episodio precedente, per raccontare da un diverso punto di vista l’inarrestabile decadimento di una società tragicamente comica.

Alessandro Benvenuti sarà il protagonista de l’Avaro di Molière per la regia di Ugo Chiti lunedì 19 febbraio.  Amaro e irresistibilmente comico, un’opera di bruciante modernità... L’Avaro molieriano riesce a essere un classico immortale e nello stesso tempo a raccontarci il presente senza bisogno di trasposizioni o forzate interpretazioni.

Attraverso costumi di carta Ennio Marchetto con Carta Diva, il 23 febbraio, dà vita a uno spettacolo che è una vera Babilonia di musica, teatro e creatività. Il suo spettacolo non ha confini, piace ovunque, a un pubblico assolutamente eterogeneo dai 7 ai 70 anni. Non è facile spiegare che cosa esattamente succeda durante un suo spettacolo. Ci sono dei costumi di carta che raffigurano grandi cantanti e grandi personaggi italiani e stranieri; dietro c'è lui, straordinario performer, a dar vita a questi costumi ripetendo movenze e tic di Tina Turner, Mina, Liza Minelli, Marylin Monroe, Vasco Rossi, Madonna, Pavarotti... e tra i nuovi personaggi Lady Gaga, Arisa, Maria Callas, Marco Mengoni, Edward mani di forbice.

Martedì 27 febbraio 2018, Qui e ora, con Paolo Calabresi e Valerio Aprea. Comicità corrosiva e cinismo per raccontare il vuoto sociale e culturale dei nostri giorni, dalla penna sagace dell'eccezionale autore Mattia Torre già sceneggiatore e regista della serie tv Boris.
In scena due volti noti del cinema italiano in un riuscito binomio teatrale: Paolo Calabresi e Valerio Aprea.

 

Il casellante tratto dal romanzo di Andrea Camilleri e Giuseppe Dipasquale, , giovedì 15 marzo vedrà in scena Moni Ovadia accompagnato da Valeria Contadino, Mario Incudine, Sergio Seminara, Gianpaolo Romania. Uno spettacolo con musiche, dove si ride e ci si commuove al tempo stesso. Gli attori e i musicisti, immersi nella stessa azione teatrale narrano una vicenda metaforica che giuoca sulla parola, sulla musica e sull’immagine. Il casellante è, fra i libri di Andrea Camilleri, uno dei più struggentemente divertenti del ciclo cosiddetto “mitologico”. Dopo Maruzza Musumeci e prima de Il sonaglio, l’opera disegna i tratti di una Sicilia arcaica e moderna, comica e tragica, ferocemente logica e paradossale a un tempo.

 

Chiude la stagione di prosa, sabato 7 aprile, uno spettacolo di una compagnia del territorio: Piccolo Parallelo, con il testo e la regia di Enzo G. Cecchi, porta in scena Caravaggio...i furori con GianMarco Zappalaglio. E’ una sorta di autobiografia immaginaria basata su ipotesi ed avvenimenti reali,  mette in scena la storia di un uomo, Michelangelo Merisi detto Caravaggio, negli ultimi momenti della propria vita nascosto a Napoli in attesa della grazia papale e del ritorno a Roma.

Novità della stagione con l’artista Demis Martinelli e le foto delle sue opere che caratterizzeranno il libretto e tutto il materiale grafico della stagione teatrale 2017/2018.

Ampio spazio anche in questo cartellone teatrale per la Musica. Non ce ne importa niente delle Sorelle Marinetti, in scena il 23 novembre, non è un semplice concerto, ma una vera e propria pièce di teatro musicale, che propone allo spettatore un viaggio temporale a ritroso, verso gli anni ’30. Anni di grandi inquietudini, per l’approssimarsi all’orizzonte di nubi nere, ma anni anche di voglia d’evasione e di spensieratezza che, grazie alla scuderia di autori, cantanti e direttori d’orchestra dell’E.I.A.R. (l’Ente Italiano Audizioni Radiofoniche, da cui, come araba fenice, sarebbe nata la RAI) ha prodotto un repertorio di canzoni che ancora oggi mettono buon umore.

Secondo appuntamento, sabato 3 febbraio, con due grandi della scena musicale internazionale: Ramin Bahrami e Danilo Rea in Bach is in the air. Due pianoforti e quattro mani per un omaggio all’imponente eredità musicale di Johann Sebastian Bach. Un concerto dedicato alla produzione per tastiera meno conosciuta del compositore tedesco le cui opere occupano una posizione di assoluto rilievo nella storia della musica, sia per il loro valore intrinseco che per il ruolo storico dell’intera produzione.  Un viaggio musicale in cui la musica classica di Bahrami si sposa con le incursioni jazz del maestro Danilo Rea che grazie alla sua grande versatilità e apertura musicale si conferma uno dei più importanti pianisti jazz italiani capace di spaziare in composizioni classiche e non solo. Con questo dialogo di generi il concerto rende più accessibile il mistico mondo bachiano anche alle nuove generazioni.

Chiudono gli appuntamenti musicali il 18 marzo, Ernesto Assante e Gino Castaldo con Lezioni di Rock, quest’anno con un Omaggio ai Beatles. Ascoltare la musica, vedere la musica, raccontare la musica. Le Lezioni rock sono un percorso guidato attraverso cinquant’anni di storia del rock, un lungo viaggio che parte dagli anni Cinquanta e arriva ai giorni nostri, illustrato da canzoni, filmati e parole. Musica da sentire ma anche da vedere attraverso immagini e spezzoni che ripropongono storie di musica ancora in bianco e nero oppure raccontate con i colori psichedelici del flower power o ancora avvolte nel sole del reggae giamaicano in un grande giro del mondo musicale attraverso l’ascolto e la riscoperta di dischi indimenticabili e di storie che meritano di essere ricordate.

Spazio alla Danza anche in questa stagione. Domenica 19 novembre 2017, ore 16.00. Oriella Dorella presenterà una Conferenza spettacolo dal titolo Ballando ballando…e un po’ di me. Nata a Milano, a otto anni è iscritta alla Scuola di ballo della Scala. Successivamente, entra nel Corpo di ballo della Scala dove percorre tutta la carriera sino a diventarne étoile unica. Dal '94 è guest star internazionale. Ha danzato per i più importanti coreografi classici e moderni, da John Cranko a Birgitt Cullberg, da John Butler a Jerome Robbins, da Flemming Flindt a Maguy Marin a Hans Van Manen, Louis Falco, Felix Blaska, Milloss, Nureyev, Skibine e altri ancora.

Domenica 14 gennaio, il Balletto di Milano presenta Carmen…Bolero. Il Balletto di Milano presenta una nuova versione della Carmen che apre a nuove interpretazioni senza tradire la tradizione ed avvalendosi di una modernizzazione della messa in scena e stile. Carmen è simbolo di femminilità, passione, seduzione… senza inibizioni così come la musica uscita dall’abile penna dell’allora giovane compositore Georges Bizet. Una musica che rappresenta al meglio l’atmosfera spagnola, sottolineando la vitalità della vicenda. Nel secondo atto seguirà il celeberrimo Boléro di Maurice Ravel nell’esclusiva versione del Balletto di Milano: non solo gioco di seduzione, ma l’eterna storia di una nascita, di un’attrazione inevitabile verso un essere simile, di un moltiplicarsi di incontri. Una coreografia dinamica che cresce con la musica e culmina nel finale sensazionale.

Ultimo appuntamento della danza il 28 gennaio con Tosca X della Compagnia Artemis Danza, Coreografia di Monica Casadei. Con Tosca X Monica Casadei esplora l’universo pucciniano interpretando la celeberrima opera lirica con segno impetuoso ed empatia intellettuale. Anche questo titolo prosegue il percorso di indagine che da diverse stagioni appassiona la coreografa: la relazione tra il gesto coreografico e la parola drammaturgica, foriera di una cifra stilistica in sé già eloquente. Un nesso, quello tra fisicità e drammaturgia, particolarmente evidente nell’opera più drammatica di Giacomo Puccini, che concentra le tensioni e le sfide tra opposti nel secondo atto, il più ricco di colpi di scena, capaci ancora di tenere lo spettatore in costante apprensione.


FUORI ABBONAMENTO – SPECIALE 8 MARZO

 

8 marzo con Lucia Vasini presenta Pensavo di vestirmi da uomo con la partecipazione straordinaria di Diego Bragonzi Bignami. Un burlesque in due atti: può la donna nella sua evoluzione condurre gli altri e il mondo a un cambiamento gioioso? L'amore e la gioia...l'esprit cambierà l'essere umano? La solidarietà si presenta sempre e solo quando stiamo male? Quali sono le strade da percorrere per ritrovare se stessi? Se un ufo bussasse alla nostra porta cosa ci direbbe?...considerazioni sul potere e sulla creatività dei nostri politici...e politiche..