STAGIONE 2018-19
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STAGIONE 2018-19
Arteatro
 
EVENTO
MOSTRA_ Marco Gubellini
quando:  dal 10 al 25 novembre
alle ore: ore 17.00
dove: galleria arteatro
APPUNTI

Nasce nel 1976 a Bergamo, Italia. Si diploma presso il Liceo Artistico Statale Giacomo e Pio Manzù di Bergamo nel 1994 e si laurea alla facoltà di Architettura al Politecnico di Milano nel 2004. 

La sua ricerca è prevalentemente mirata ad analizzare se stesso, le paure, facendo delle sue ossessioni la prima materia di cui si compongono le opere. Con le fotocomposizioni aveva già messo in guardia lo spettatore. Lì, replicando sé stesso, giungeva a estreme conclusioni circa la difficoltà di trovarsi, inquilino tra i tanti, a condividere pensieri e modi di vivere. 

Con le installazioni, il percorso già avviato si traduce in aperta dichiarazione di intenti, il resto del mondo è raffigurato nella sua varietà, il narcisismo dell'autore contenuto nei limiti e nelle limitazioni dell'oggettiva rappresentazione, almeno così in apparenza. 

Chi conosce i lavori di Marco Gubellini sa che il gioco preferito dell'autore è sempre quello di prendere poco sul serio le avversità della vita. Ecco allora che il suo immaginario, se da un lato guadagna la terza dimensione, dall'altro perde consistenza fisica e denuncia, nel disfacimento dell'aspetto ridotto ai minimi termini, la perdita di "coscienza" di sé. Gli uomini non sono compiuti in sé stessi, traggono alimento da altri uomini (e non è un'operazione indolore) o dalla cultura/coltura dei libri. Eppure ogni stimolo esterno, di qualunque natura esso sia, richiede consapevolezza, altrimenti la risultate è una esistenza vissuta con un paraocchi ad osservare sempre la stessa angusta porzione di muro. 

Sembra facile scegliere di abbeverarsi dalle teste che pensano più in alto o attraverso le radici capaci di spingersi dentro le viscere più profonde, ma dentro ogni desiderio di riscatto, il demone del bambino onnipotente che ciascuno di noi è stato, affiora e ci costringe a riconsiderare cosa sono gli altri per noi. Ed è con la stessa freddezza chirurgica e al contempo con una componente ironica spiazzante, che l’autore tratta temi di valore più sociale e fortemente attuali, come la tematica terroristica e la ancor più ribadita tematica sul nutrimento planetario. 

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