STAGIONE 2018-19
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STAGIONE 2018-19
Prosa
 
EVENTO
HO PERSO IL FILO
quando:  Giovedì 14 Marzo, ore 21.00
alle ore: ore 21.00
dove: Teatro San Domenico
APPUNTI

Di e con: Angela Finocchiaro

 

Le creature del Labirinto: Michele Barile, Giacomo Buffoni, Fabio Labianca, Alessandro La Rosa, Antonio Lollo, Filippo Pieroni, Alessio Spirito

 

Regia di: Cristina Pezzoli

Ma cosa ci fa Angela Finocchiaro con elmo, corazza, spadone e smartphone davanti all’ingresso del Labirinto di Cnosso?  Cerca di trovare l’entrata, poiché vuole interpretare Teseo l’eroe coraggioso che, grazie al filo di Arianna, riesce a scovare e uccidere il Minotauro, il feroce mostro che divora giovani vittime innocenti, liberando tutti dalla paura e restituendo al suo paese il futuro.  Armata fino ai denti e preceduta dal rumore di ferraglia dell’armatura che indossa, Angela/Teseo entra in platea portando con sé un enorme gomitolo che affida ad uno spettatore pregandolo di stare attento perché da quel filo dipende la sua vita. Inizia così questa storia, con un’attrice che, stanca di interpretare sempre gli stessi ruoli di donna simpatica, impaurita e nevrotica, decide di affrontare un personaggio per lei decisamente inconsueto: un eroe impavido, pettoruto e decisionista che desidera rivisitare la storia del mito in forma contemporanea e dare voce alle urgenze che le stanno a cuore sul mondo di oggi.   Ma appena oltrepassato il sipario, Angela si ritrova in un luogo misterioso, avvolto da una fitta nebbia: non la scenografia dello spettacolo che avrebbe dovuto recitare, ma un posto dove accadono cose che non si aspettava assolutamente.  Dalla nebbia emergono, velocissimi come insetti dai muri, strani personaggi, le Creature del Labirinto che, shakerandola come un frappé, la spogliano dell’armatura, lasciandola seminuda e disorientata.

 

Reciso il filo che la congiungeva allo spettatore, Angela è sola, stordita e comica preda di quel luogo misterioso: scopre di essere finita in un Labirinto- reale e metaforico-, in cui echeggia la presenza di un pericolosissimo Minotauro. Comincia un viaggio visionario e divertente di cui Angela sarà la protagonista e in cui si rivelerà per ciò che davvero è: non l’eroe sfavillante del mondo mitologico classico, ma l’anti-eroina per eccellenza, archetipo dei tanti vizi e delle poche virtù in cui tutti noi possiamo riconoscerci. In questa avventura le dispettose Creature del Labirinto la sottoporranno ad una serie di sfide e trasformazioni bizzarre che saranno il banco di prova delle presunte caratteristiche che un eroe deve avere.  In questa sorta di campo di addestramento surreale, sbatacchiata avanti e indietro nel tempo, fuori e dentro tanti comicissimi personaggi ed episodi, conosceremo Mr. Mito che racconta di quando il mondo ancora viveva una dimensione ampia e senza tempo; la donna di Neanderthal che sogna di inventare i soldi per uscire dall’incubo del baratto; Noè ultracentenario che naviga sotto il diluvio, e il vero Teseo, l’eroe grande e possente, furibondo e oltraggiato dall’essere interpretato da una signora di mezza età…e in mutande di maglina per di più!  Angela interagirà spesso con le Creature del Labirinto, interpretate da danzatori di formazione acrobatica e freestyle, su coreografie realizzate da Hervé Koubi, astro nascente della danza contemporanea e creatore di un linguaggio caratterizzato dalla contaminazione di figure acrobatiche di straordinaria fisicità e impatto visivo.  La presenza della danza si integra strettamente alla recitazione e il corpo di ballo diviene un unicum, un vero e proprio personaggio con la funzione di antagonista, che si relaziona alla protagonista con il linguaggio del movimento, anziché della parola. Angela, in questo spettacolo, non sarà solo la fantastica attrice comica che tutti conoscono, ma avrà modo di usare altri registri legati alla sua stralunata fisicità e al canto, qualità che la rendono unica nel teatro italiano. Ecco quindi che nel vorticoso finale dell’uscita dal Labirinto le Creature tenteranno di impedirle la fuga manipolandola, stoppandola e lanciandola come una palla da rugby, fino ad arrivare ad una battaglia coreografica col Minotauro dal sapore di kolossal epico con tanto di effetti speciali. Le musiche originali che faranno da colonna sonora a questo spettacolare e divertente viaggio sono composte da Mauro Pagani, vero mito nel panorama musicale italiano.   Per tornare quindi alla domanda iniziale Ma che ci fa Angela Finocchiaro davanti all’ingresso del Labirinto di Cnosso?

 

Una commedia alla Plauto che nasconde uno dei testi più moderni, contradditori ed inquieti sul desiderio e sull’amore.

 

Una commedia, una danza, un gioco, una festa, questo è HO PERSO IL FILO.

 

In scena un’Angela Finocchiaro inedita, che si mette alla prova in modo sorprendente con linguaggi espressivi mai affrontati prima, per raccontarci con la sua stralunata comicità e ironia un’avventura straordinaria, emozionante e divertente al tempo stesso: quella di un’eroina pasticciona e anticonvenzionale che parte per un viaggio, si perde, tentenna ma poi combatte fino all’ultimo il suo spaventoso Minotauro.

 

Angela si presenta in scena come un’attrice stufa dei soliti ruoli: oggi sarà Teseo, il mitico eroe che si infila nei meandri del Labirinto per combattere il terribile Minotauro. Affida agli spettatori un gomitolo enorme da cui dipende la sua vita e parte.

 

Una volta entrata nel Labirinto, però, niente va come previsto. Viene assalita da strane Creature, un misto tra acrobati, danzatori e spiriti dispettosi, che la circondano, la disarmano, la frullano come fosse un frappè, e soprattutto tagliano il filo che le assicurava la via del ritorno.

 

Disorientata, isolata, impaurita, Angela scopre di essere finita in un luogo magico ed eccentrico, un Labirinto, che si esprime con scritte e disegni: ora che ha perso il filo, il Labirinto le lancia un gioco, allegro e crudele per farglielo ritrovare.

 

Passo dopo passo, una tappa dopo l’altra, superando trabocchetti e prove di coraggio, con il pericolo incombente di un Minotauro affamato di carne umana, Angela viene costretta a svelare ansie, paure, ipocrisie che sono sue come del mondo di oggi e a riscoprire il senso di parole come coraggio e altruismo. Alla sua maniera naturalmente, come quando - di fronte ai ragazzi ateniesi che la implorano di salvarli dal Mostro che li sta già sgranocchiando - promette firme e impegno sui social; o come quando è sottoposta a una sfida paradossale dal vero Teseo, sceso di corsa dalle vette del mito, indignato perché la sua interprete difetta delle necessarie qualità eroiche; o quando deve fare del bene a una mendicante rom e decide di darle non una semplice elemosina ma di regalarle un’intera spesa: se la porta dietro al supermercato ma, siccome la mendicante la irrita ignorando i prodotti bio per fiondarsi invece su merendine industriali e insaccati carichi di conservanti, finisce per farla arrestare.

Lo spettacolo vive del rapporto tra le parole comiche di un personaggio contemporaneo e la fisicità acrobatica, primitiva, arcaica delle Creature del Labirinto che agiscono, danzano, lottano con Angela provocandola come una gang di ragazzi di strada imprevedibili, spietati e seducenti.

Il Labirinto è un simbolo antico di nascita - morte - rinascita. Anche Angela, dopo aver toccato il fondo, riuscirà a ritrovare il filo e con esso la forza per affrontare il Minotauro in un finale inatteso che si trasforma in una festa collettiva coinvolgente e liberatoria.

 

Si ride, ci si emoziona, si gode uno spettacolo che si avvale di più linguaggi espressivi grazie agli straordinari danzatori guidati dall’inventiva di Hervé Koubi, uno dei più talentuosi e affermati coreografi sulla scena internazionale e naturalmente alla capacità comica di Angela Finocchiaro di raccontare un personaggio che è molto personale e allo stesso tempo vicino al cuore di molti.  

ALTRE INFORMAZIONI

Biglietti:

Poltronissima Extra € 35

Poltronissima € 32

Poltrona € 30

Laterale € 22

Terzo settore € 20 - 15* (under 26 / over 65)