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L’arte di raccontare il bello di stare insieme in mostra al san Domenico
 
L’arte di raccontare il bello di stare insieme in mostra al san Domenico
L’arte di raccontare il bello di stare insieme in mostra al san Domenico

Fili che si annodano, mani che si intrecciano, bellezza che si racconta. Vive così tra le mura della galleria Arteatro della Fondazione san Domenico il ricordo del biennio specialistico in Teoria e Pratica della Terapeutica Artistica di Brera per la fondatrice Laura Tonani. I Giardini segreti (questo è il titolo dell’esposizione) si raccontano tra opere di midollino, mille colori, bottoni, argilla, fili e tessitura. È un viaggio alla scoperta del sé più profondo, quello di chi ha abbracciato il dolore, l’ha accettato, l’ha plasmato. E l’ha trasformato in bellezza. Non da solo, non tra le quattro mura di casa. Insieme, agli altri. Ché le Opere condivise esposte, come si può intuire già dal nome, si fanno insieme. Con i fili, materiali e dell’anima. Di tessuto e di amore. Per la vita, per sé e per gli altri.

“La mostra vi aspetta”. La voce di Tiziana Tacconi, direttrice del biennio in Teoria e Pratica della Terapeutica Artistica, si mischia alla musica del docente Roberto Aglieri durante l’inaugurazione dell’esposizione: “questo allestimento ricorda Laura, racconta Laura, il suo impegno, la sua passione, la sua bellezza. Non è facile per me essere qui oggi a ricordare un’amica”. E con lei anche Mariarosa Calabrese. “Con loro ho condiviso un percorso e insieme abbiamo dato vita a questo piano accademico. Ora lo continuo con tanti colleghi, nella consapevolezza che Laura e Mariarosa ora si trovano nei Giardini, mentre a me sono i rimasti i segreti di un percorso tanto bello”.

Un percorso nato nel 2004, dalla volontà di queste artiste di “contribuire alla costruzione di un progetto d’integrazione tra due sguardi, quello psichico e quello artistico, aventi come finalità la comprensione dell’individuo colto nella sua dimensione creativa esistenziale e di attivare atelier sperimentali in quei diversi luoghi di cura come la psichiatria, pediatria, oncologia, geriatria, patologia della gravidanza, carceri”. Un percorso, unico in Italia, che “da forma ad un nuovo sapere: è l’arte che vuole incontrare tutti” continua Tacconi “vuole toccare l’anima di tutti. Non è commerciale, non è per il collezionismo, è per il popolo, è di tutti noi, è l’arte da condividere”. E di condividere. Anche negli angoli, dove il dolore viene raccolto, compreso, abbracciato. Espresso. “Con questo percorso, le domande, le risposte, i confronti e le persone che ne hanno fatto e ne fanno parte la mia vita si è aperta alla possibilità di scoprirmi, di prendermi cura di me” riprende Tacconi. Questo è l’obiettivo primario della Terapeutica artistica: “dare dignità a ciascuno, accogliere con l’arte ciò che ciascuno vuole raccontare. Non è arte che cura”. È l’arte che racconta il dolore e lo trasforma. Lo fa condividere.

“È l’arte – sembra farle eco il figlio di Laura Tonani, Alessandro Rivolta - che non crea divisione, piuttosto unisce le persone e fa a pezzi la barriera dell’incomprensione. Perché quando condividiamo, amiamo gli altri, ci rendiamo umili agli occhi degli altri”. Vulnerabili, o semplicemente veri. Senza filtri, ma con tanti fili da intrecciare per creare meraviglia. “A partire dalla terra, perché l’arte, come il terreno, a differenza del cemento, è viva e può sempre essere plasmata. Così, anche noi siamo vivi quando condividiamo, quando amiamo il prossimo”.

L’allestimento è un intrecciarsi di tondi colorati, di materiali che richiamano la natura, la terra. Lo sguardo dal basso si alza verso il cielo. Con la forza di condividere attimi di bellezza. Di vita. L’essenza è racchiusa in un catalogo che racconta le mostre realizzate dalla Terapeutica artistica in questi anni, dal titolo Condividere. Questa è la sesta esposizione dopo lo stop imposto dal Covid. E’un ritorno alla vita. All’arte di stare di nuovo insieme. Come fili intrecciati. La mostra sarà visitabile fino a domenica 3 luglio nei seguenti orari: dal martedì al sabato dalle 16 alle 19 e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19. Ingresso libero.