Si terrà martedì 29 settembre dalle 17,00 alle 19,00 presso il Civico Istituto Musicale Luigi Folcioni, la giornata aperta del Metodo Suzuki con le docenti (abilitate al Metodo) Irene Forlanelli e Adriana Garcia. Non è necessaria la prenotazione.
È, infatti, in previsione l’apertura di un corso di violino e violoncello basato su questa metodologia musicale, che fa crescere il talento passo dopo passo.
Durante la giornata aperta sarà possibile conoscere il metodo, parlare con le insegnanti, ricevere tutte le informazioni ed effettuare una lezione di prova.

Il metodo si rivolge ai bambini della scuola dell’infanzia e a quelli iscritti ai primi due anni della scuola primaria.


Il Metodo Suzuki si basa sul principio che tutti i bambini possiedono infinite abilità e che queste capacità possano essere sviluppate e migliorate attraverso l’ambiente educativo.Tutti i bambini imparano a parlare la loro lingua con relativa facilità e, se lo stesso processo di apprendimento naturale viene applicato nell’insegnare altre abilità, queste possono essere acquisite con successo.Il dott. Shinichi Suzuki si riferiva al processo come al Metodo della lingua madre e all’intero sistema di pedagogia come Educazione al Talento.Il metodo naturale di insegnare ad un bambino la sua madrelingua costituisce un meraviglioso processo educativo che gratifica il bambino e la cui pratica è giornaliera e continua.Suzuki individua nell’imitazione il mezzo privilegiato di apprendimento. L’imitazione, riconosciuta anche a livello scientifico come unico processo di apprendimento nelle prima fasi di vita, è un fenomeno attraverso il quale il bambino riproduce le caratteristiche dell’oggetto imitato; dopo aver ricevuto informazioni dal mondo esterno, la mente è in grado di rielaborare le esperienze derivanti dai diversi canali sensoriali sfruttando la creatività innata propria di tutti gli esseri umani, dando origine a rappresentazioni mentali interne su cui si basa la costruzione della propria identità.
Suzuki sottolinea l’importanza del ruolo dell’insegnante, che non ha solo il compito di trasmettere nozioni e competenze ma è soprattutto un educatore che agisce per sviluppare il potenziale umano nell’ottica della crescita della personalità globale del bambino. Egli dovrebbe essere un modello da seguire non solo come guida musicale ma anche come esempio di valori in una relazione affettivo-emozionale con il bambino.
Nella metodologia Suzuki l’elemento indispensabile per rendere la comunicazione e la trasmissione delle competenze è il rapporto triangolare maestro-allievo/bambino-genitore: il maestro di musica diventa, in tale contesto, una figura del tutto particolare e diversa dagli altri insegnanti che il bambino incontrerà nel suo percorso scolastico, poiché la trasmissione delle competenze dal maestro al genitore e infine al bambino creerà un legame profondo, scandito di volta in volta dai nuovi risultati raggiunti.


IRENE FORLANELLI
Consegue nel 2010 il diploma presso il conservatorio di Castelfranco Veneto.Inizia un articolato percorso di formazione: l’abilitazione all’insegnamento del violino attraverso il Metodo Suzuki, nel 2018 scopre il CML e l’anno successivo il Music Lullaby, rispettivamente metodi e approcci per la didattica musicale per il nido e l’infanzia.Insegna in diverse scuole Suzuki, alternando l’attività didattica a quella artistica in qualità di violinista in orchestre sinfoniche nazionali e internazionali.


ADRIANA GARCIA
Si è diplomata in Violoncello presso il Conservatorio di Cali (Colombia), sotto la guida di Fredrich Hood. Ha lavorato come violoncello di fila presso numerose orchestre sinfoniche sudamericane.

Per tutte le informazioni: info@folcioni.com tel. 0373-85418 cel. 339 8411289