Un salotto musicale è una serata di circa un’ora e mezza in cui due musicisti raccontano le vite e le idee che stanno dietro ad alcune delle pagine più importanti della musica, e poi le suonano a pochi metri da chi ascolta.

Si alternano racconto, ascolto ed esecuzione dal vivo. L’obiettivo non è spiegare la musica, ma arrivare a quello che la musica dice di noi, della nostra umanità. Si possono fare domande, si può non sapere nulla di musica. Serve solo curiosità.

I. QUANDO LA MUSICA DIVENNE ARTE

Il mondo di Ludwig van Beethoven

Prima di Beethoven, la percezione che tutti avevano della musica era profondamente diversa. Ogni brano apparteneva più all’occasione per cui era stato scritto, una festa di corte, una funzione religiosa, una serata di intrattenimento, che a chi l’aveva composto. La musica durava quanto durava l’occasione: cambiava padrone, si dimenticava, si sostituiva con la successiva. La profondità della musica di Beethoven rovescia per sempre questo rapporto. La sua musica conquista il diritto di restare, di rimanere per sempre. In quattro serate seguiamo la vita di Beethoven nel momento esatto in cui questa idea, che è ancora la nostra idea di musica colta, si è affermata.

15 ottobre

Il ragazzo di Bonn: la Vienna che si proietta in un mondo nuovo

Nel 1792 un giovane pianista arriva da Bonn in una capitale che sta per essere travolta dalla Rivoluzione francese. È allievo di Haydn, erede dichiarato di Mozart, e già scrive musica che nessuno dei due avrebbe firmato. Nelle prime Sonate op. 5, nella Patetica e nella Prima Sinfonia si sente una forma perfettamente classica attraversata da una tensione che non le appartiene.

Ore 20, durata 90 minuti.

Posti limitati, prenotazione consigliata: info@folcioni.com