La Galleria Arteatro della Fondazione San Domenico riapre i battenti con la nuova stagione artistica 26/27.
Dal 25 settembre (inaugurazione ore 18,00) fino al 25 ottobre, grazie all’intervento di Banca Cremasca e Mantovana Credito Cooperativo, la Galleria ospiterà la mostra ‘Cieli Sonori’ della giovane artista emergente Gaia Anselmi Tamburini.
“Inaugurare la stagione della nostra Galleria con Gaia Anselmi Tamburini è un’occasione fantastica per dare una cornice ad un talento cremasco. – dichiara Guido Giordana, Presidente della Fondazione San Domenico – Nella nostra location le arti si intrecciano di continuo, tra teatro, musica e arte, sarà perfetto per ospitare le fotografie di Gaia. Un ringraziamento alla BCC che ci ha portato a questa inaugurazione e a Gaia per il regalo che ci fa con le sue opere.”
Durante l’inaugurazione della mostra, MMMM — Memore Marine Music Manifesto, trio formato da Andrea La Pietra, Alberto Morelli e Lorenzo Saini — presenterà una performance site-specific mettendo in relazione strumenti e pratiche della tradizione andina con l’elettronica contemporanea. La performance nasce dalla ricerca del collettivo sul rapporto tra strumenti acustici, tecnologia e spazio, attraverso una composizione sperimentale eseguita dal vivo. L’intervento si integra nell’allestimento della mostra e introduce una dimensione performativa che contribuisce a definire l’esperienza dello spazio e il percorso di ‘Cieli Sonori’.
“Siamo particolarmente lieti di inaugurare la nuova stagione della Galleria Arteatro con ‘Cieli Sonori’. – dichiara Arwen Imperatori Antonucci, Consigliere del CdA della Fondazione San Domenico delegato all’arte – Questa mostra assume per noi un significato ancora più speciale perché riporta a Crema il lavoro di Gaia Anselmi Tamburini, giovane talento nato nel nostro territorio e già proiettato sulla scena artistica internazionale. Non vediamo l’ora che il pubblico possa scoprire il suo lavoro e lasciarsi coinvolgere dal dialogo tra arti visive, suono e performance, in un’esperienza contemporanea e immersiva. Un sentito ringraziamento va alla BCC, per la sensibilità che da sempre dimostra nei confronti dei giovani e per il sostegno concreto che offre alla realizzazione delle loro aspirazioni. Una missione che ci accomuna: per la Fondazione San Domenico, mettere a disposizione delle nuove generazioni creative luoghi nei quali possano presentare, condividere e far evolvere la propria ricerca è uno dei cardini della nostra attività culturale.”
L’artista, nata a Crema, classe 1996, sviluppa una pratica che si colloca al confine tra fotografia, design e installazione, indagando la costruzione dell’immagine come spazio di relazione tra materia, percezione e paesaggio. Il suo lavoro mette in dialogo precisione formale ed emotività visiva, dando forma a narrazioni sospese tra reale e messa in scena, in cui la nitidezza diventa strumento per rivelare o occultare il soggetto.
“Questo per me è un luogo del cuore, ho ballato per vent’anni al San Domenico, è un onore ritornarci per presentare un mio progetto.” – racconta l’artista.
Negli ultimi anni, la sua ricerca si è ampliata verso una dimensione sonora, introducendo il suono come elemento capace di estendere l’immagine oltre il visibile e attivare nuove modalità di esperienza. Nel 2024 prende parte a una residenza artistica presso Mater Iniciativa, centro di ricerca interdisciplinare fondato da Virgilio Martínez, Pía León e Malena Martínez, nato in relazione al progetto di Central a Lima, riconosciuto tra i ristoranti più influenti al mondo e vincitore di The World’s 50 Best Restaurants 2023.
È in questo contesto, sulle Ande peruviane, nel territorio di Cusco a oltre 3.500 metri sul livello del mare, che prende forma ‘Cieli Sonori’, progetto che segna un punto di svolta nella ricerca dell’artista.
“Ho vissuto due mesi a 3.500 metri, è stato faticoso, ci vuole tanto adattamento, ma è stato davvero soddisfacente. È un posto incredibile, mi sentivo come se fossi sospesa nel cielo. Da qui, infatti, il titolo della mostra.” – commenta Anselmi Tamburini.
‘Cieli Sonori’ presenta una serie di opere che esplorano il paesaggio come sistema complesso di relazioni visibili e invisibili, indagando la tensione tra immagine e suono, tra ciò che appare e ciò che si percepisce.
Il progetto nasce all’interno di uno degli ecosistemi più ricchi e stratificati al mondo, dove biodiversità naturale e conoscenze ancestrali convivono in un equilibrio dinamico. In questo contesto, ogni elemento sembra partecipare a una rete di corrispondenze in cui il paesaggio non è solo rappresentato, ma esperito come linguaggio.
Al centro della ricerca emergono elementi archetipici come il fiore e la radice, simboli di connessione, trasformazione e appartenenza, che evocano un equilibrio fragile tra natura e cultura. Le immagini, definite e iper-dettagliate, restituiscono forme sospese tra familiarità ed enigma, mentre cieli densi e immobili sembrano contenere una materia vibrante che sfugge allo sguardo ma permane nella percezione.
Come suggerisce il titolo stesso, ogni immagine è attraversata da una dimensione sonora: attraverso registrazioni ambientali raccolte durante la residenza e rielaborate dal musicista Nicola Ratti, l’artista costruisce una geografia parallela fatta di frequenze e vibrazioni. Il suono non accompagna l’immagine, ma la attraversa, rendendo percepibile ciò che normalmente resta invisibile.
“Dopo aver esposto le fotografie a Milano e Udine, in Utah e a Pechino, sono felicissima di far conoscere questo mio progetto alla mia città natale.” – spiega Gaia.
Il contatto tra immagine e suono genera una trasformazione continua: la fotografia si espande, diventando un dispositivo sensoriale in cui ciò che appare statico rivela una tensione costante tra immobilità e movimento. È in questo spazio, tra visione e ascolto, che si inscrive la possibilità di una nuova esperienza del paesaggio.
“Con questa iniziativa la BCC Cremasca e Mantovana conferma il proprio impegno concreto nella valorizzazione dei giovani talenti e nella promozione della cultura come leva di sviluppo per il territorio. – dichiara il Presidente della Banca, Francesco Giroletti – Ospitare un’artista come Gaia Anselmi Tamburini, che proprio da questi luoghi trae origine, significa rafforzare il legame tra comunità e nuove generazioni creative, offrendo occasioni di incontro, riflessione e crescita condivisa. Il progetto ‘Futuri Emergenti Italiani’ rappresenta un esempio virtuoso di come il credito cooperativo possa contribuire attivamente alla diffusione dell’arte e al sostegno delle eccellenze locali.”
L’iniziativa espositiva rientra in Futuri Emergenti Italiani, la mostra diffusa più grande d’Italia dedicata all’arte emergente under 35, promossa dal Gruppo BCC Iccrea nell’ambito del progetto BCC Arte&Cultura che coinvolge oltre 100 artisti selezionati su tutto il territorio nazionale che tornano a dialogare con le proprie comunità di origine attraverso una rete di mostre diffuse, presentando una sintesi della loro ricerca tra fotografia, installazione e linguaggi contemporanei.
“Auspichiamo di coinvolgere le scuole e i giovani, invitandoli a visitare la mostra. Sia come gruppo giovani soci che, come consiglio di amministrazione, abbiamo subito abbracciato il progetto di Gaia e siamo tutti veramente felici di sostenerlo, ci dà molta soddisfazione.” – conclude Claudia Guerini, amministratrice e responsabile gruppo giovani soci della Banca.
La mostra, presso la Galleria Arteatro della Fondazione San Domenico, sarà visitabile dal martedì al sabato dalle 16.00 alle 19.00, domenica dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00, lunedì chiuso.
Ingresso libero.
Inaugurazione venerdì 25 settembre ore 18,00.











