Dott.ssa Lavinia Contini – Antropologa

Ogni mondo culturale plasma particolari tecniche del corpo e la propria cultura materiale attribuendo loro significati e funzioni specifiche, creando visioni e percezioni che influenzano interazioni sociali e pratiche culturali. In contesti come quelli del salone di bellezza o del camerino di un teatro, la poltrona non è soltanto un oggetto funzionale, ma un simbolo potente di trasformazione e introspezione. Essa rappresenta un luogo liminale, uno spazio di sospensione tra il “prima” e il “dopo”, la preparazione ad un rito individuale e collettivo che è già un rito essa stessa. Questo momento di metamorfosi implica un processo di identificazione, proiezione e creazione; la poltrona, lo specchio, il trucco diventano simboli di mondi che si aprono, abissi che si offrono all’esplorazione, alla ricerca di qualcosa di ineffabile, multiforme e vitale come la bellezza.

Lavinia Contini, insegnante e antropologa, è dottore di ricerca in Scienze Antropologiche. Ha svolto attività di ricerca in antropologia culturale ed etnologia presso l’Università di Buenos Aires, ha collaborato con l’Università Nacional de La Plata ed è stata docente di Storia della lingua italiana presso l’Università del Salvador di Buenos Aires. I principali interessi di ricerca riguardano l’antropologia delle religioni, l’antropologia sociale, l’etnostoria e la storia della lingua e letteratura italiana.

L’evento fa parte del programma di CREMA BEAUTY DAYS 2025