Prosa brillante

Di e con Maurizio Micheli.

Un uomo solo. In fila. Una fila che non si sa quando è cominciata e quando finirà, in un luogo che non si sa bene cosa sia e dove sia, in fila con altri esseri umani che aspettano di essere chiamati per conoscere il loro destino. Nel frattempo Pasquale, il protagonista, aspetta e pensa a tante cose: fatti, illusioni, speranze, inquietudini, canzoni scavate nella memoria, grattate dall’anima, riemerse come dal fondo di un mare “che si muove anche di notte e non sta fermo mai”. Le sue attese sono sinonimo di disillusioni, non hanno nulla a che fare con quelle metafisiche di Beckett.

Micheli è l’ultimo “brillante” del teatro italiano, capace di rendere comico anche il tragico.

Al pianoforte Gianluca Sambataro.

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